Comunicato N. 16 – Progetto di Ricerca dell’I.Ri.Fo.R. centrale “LE ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DEGLI STUDENTI MINORATI DELLA VISTA”.

Le profonde trasformazioni dei processi lavorativi derivanti dall’applicazione delle nuove tecnologie, se è vero che hanno reso obsolete professioni che in passato avevano garantito la piena occupazione delle persone con disabilità visiva – quale quella del centralinista – è altrettanto vero che hanno creato nuove e diverse “situazioni di lavoro”, idonee all’inserimento lavorativo dei disabili in generale, e di quelli visivi in particolare, che vanno al di là delle professioni “tipiche” del passato.
E’ questa la nuova prospettiva dalla quale affrontare le difficoltà occupazionali dei giovani con disabilità: cercare cioè il “posto giusto” per “la persona giusta”, modalità questa che, se pur prevista dalla Legge 68/99, è stata, in questi anni, sottovalutata dai ciechi italiani e comunque non sempre presa a modello per l’inclusione di persone con disabilità nel mondo del lavoro che, ancora troppo spesso, interpreta l’assunzione di un disabile in termini assistenziali e non, come dovrebbe essere, secondo parametri di inclusione sociale.
Dietro le odierne difficoltà per l’occupazione dei giovani minorati della vista vi è tuttavia anche l’inadeguatezza della scuola secondaria di secondo grado.
E questo nonostante l’articolo 8 della Legge 104/92 – che individua gli interventi necessari a realizzare l’inserimento e l’integrazione sociale delle persone con disabilità – preveda l’attuazione di «misure idonee a favorire la piena integrazione nel mondo del lavoro». Sebbene l’autonomia didattica gliene abbia fornito i supporti normativi, la scuola secondaria superiore – che ha tra l’altro, fra i propri obiettivi primari, la formazione verso l’inclusione sociale dei giovani – non ha saputo dunque sviluppare una progettazioone didattica riferita a una vera e propria “cultura dell’inclusione” delle persone con disabilità, capace di guardare al di là degli stretti confini dell’aula, ma si è limitata ad assimilare modalità, atteggiamenti e comportamenti educativi “caratteristici”, per così dire, della scuola dell’obbligo.
In altre parole, il percorso formativo si svolge nell’angusto “orticello” della scuola frequentata, al di fuori di legami con il territorio, le risorse culturali e il sistema socio economico e produttivo di esso.
A questo limite potrebbe porre rimedio l’alternanza scuola-lavoro. Si tratta di un percorso formativo che rientra a pieno titolo nell’attività didattica di un corso di studi, progettato dalla scuola con il partner (museo, biblioteca, redazione giornalistica, azienda commerciale, agenzia turistica ecc.), che accoglierà l’alunno in stage.
Per i ragazzi con disabilità visiva, in particolare, tale sistema sarebbe molto importante per l’acquisizione di una migliore autonomia di movimento e personale, arricchirebbe il loro bagaglio di esperienze, permettendo loro di “mettersi in gioco” in un ambiente diverso e meno protetto della scuola, di assimilare le competenze relative al ruolo del lavoratore e di “verificarsi e scoprirsi capaci” di svolgere – se messi in condizione di operare in pari opportunità – le mansioni dei “colleghi”. Inoltre, questo inserimento in situazione di lavoro contribuirebbe a sviluppare la cultura dell’accessibilità degli ambienti e di quella digitale e a incrementare la conoscenza e la fiducia del mondo produttivo sulle potenzialità operative delle persone cieche ed ipovedenti.
Forse qualcuno ha sentito parlare per la prima volta di alternanza scuola-lavoro come una delle innovazioni contenute nella recente Legge della Buona Scuola del 2015. Essa, invece, era già stata normata dieci anni fa dal Decreto Legislativo n. 77 del 2005, dal 2014 è stata presente – in via sperimentale – in diverse realtà scolastiche ed infine, a partire dall’a.s. 2015-16, ai sensi della già citata 107, è stata istituzionalizzata oltre che negli Istituti tecnici e professionali anche nei Licei per tutti gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età.
La presente ricerca mira a conoscere e determinare con precisione quanti siano gli studenti con disabilità visiva inseriti in questi percorsi formativi, rivolgendosi ai nostri CCT ed Istituti dei ciechi e direttamente agli interessati, al fine di individuare eventuali criticità e “buone prassi” da segnalare al MIUR, affinché intervenga per rendere efficace e veramente “inclusiva” la pratica dell’alternanza scuola lavoro anche per gli alunni minorati della vista.
In questa prospettiva la ricerca, articolata nelle fasi che saranno descritte oltre, intende indagare i vari piani che, dalla formazione alle esperienze di alternanza scuola lavoro, i minorati della vista si trovano a percorrere per giungere a un effettivo ingresso nel mondo del lavoro.
Come si puo’ intendere, sara’ decisivo l’apporto che ogni struttura territoriale vorra’ offrire per assicurare la maggior attendibilita’ scientifica a tale rilevante iniziativa.
Metodologia – descrizione sintetica
Sotto l’aspetto operativo la ricerca puntera’, in prima battuta, a rintracciare sull’intero territorio nazionale gli studenti minorati della vista nati tra il 1999 ed il 2000 e frequentanti il terzo anno della scuola secondaria superiore, ma anche quelli iscritti in altre classi delle superiori, se inseriti in percorsi “sperimentali” di alternanza scuola lavoro. Si mirerà solo a tale tipologia di destinatari al fine di circoscrivere il campione analizzato ad una fascia di popolazione effettivamente coinvolta nei percorsi di alternanza scuola lavoro.
Seguira’ una fase in cui, agli alunni individuati, sara’ somministrato un questionario conoscitivo finalizzato a verificare il tipo di “stage” professionale espletato e il “lavoro” svolto, oppure se essi abbiano incontrato ostacoli, impedimenti od addirittura rifiuti nel praticare percorsi di alternanza scuola lavoro.
Tale fase consentirà di distinguere tra gli studenti che abbiano svolto lo stage di “alternanza” con successo e soddisfazione e quelli che, invece, per motivi vari, lo hanno vissuto negativamente o sono stati impossibilitati a sperimentarlo.
A questi ultimi sara’ rivolta la terza fase della ricerca, mirata a conoscere le motivazioni e i condizionamenti che hanno condotto a tale situazione di insuccesso.
Ultima fase della ricerca sara’ costituita dalla elaborazione dei dati raccolti nonche’ dalla elaborazione delle ipotesi di lavoro future.
Note organizzative
In relazione a quanto descritto si inviano due questionari necessari all’avvio delle prime due fasi della ricerca.
Il primo questionario dovra’ essere compilato da tutte le nostre sezioni provinciali UICI e da tutti i Centri di consulenza tiflodidattica e gli Istituti dei ciechi e riguarda una serie di dati aggregati che potranno essere reperiti facendo ricorso alla banche dati disponibili presso le stesse strutture. Il termine per l’invio dei suddetti questionari e’ fissato al 31 Ottobre 2016.
Il secondo questionario, invece, dovra’ essere compilato individualmente da quegli allievi minorati della vista, nati tra il 1999 ed il 2000, che risultano essere iscritti al terzo anno della scuola superiore di secondo grado nell’a.s. 2015-16. La presente ricerca è rivolta pure agli studenti minorati della vista, frequentanti la scuola secondaria di secondo grado ed inseriti in percorsi “sperimentali” di alternanza scuola lavoro.
In tale stadio della ricerca sara’ cura delle strutture in indirizzo assicurare che vengano interessati alla distribuzione e compilazione del questionario il maggior numero di studenti non vedenti ed ipovedenti, iscritti al terzo anno ed in generale alla scuola secondaria superiore, secondo le modalità di cui sopra.
Il termine per l’invio dei questionari completi e’ fissato al 31 Ottobre 2016.
I questionari dovranno pervenire agli indirizzi segreteria@irifor.eu od archivio@irifor.eu; per qualsiasi informazione sulla ricerca è possibile inviare una mail all’indirizzo direttorescientifico@irifor.eu.
Si prega di dare la massima diffusione e collaborazione all’iniziativa.
Il Vice Presidente Nazionale
Massimo Vita

Allegato
Ricerca
“LE ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DEGLI STUDENTI MINORATI DELLA VISTA”
QUESTIONARIO 1
Sezione Provinciale UICI o Centro di consulenza tiflodidattica / Istituto dei ciechi di ____________________________________________________________

Numero di studenti iscritti alla scuola secondaria superiore (specificare in quale classe nell’anno scolastico 2015 – 2016) _____________

Di cui inseriti in percorsi di alternanza scuola lavoro _______

studenti iscritti alla scuola secondaria superiore di sesso maschile (specificare in quale classe nell’anno scolastico 2015 – 2016) ________

Di cui inseriti in percorsi di alternanza scuola lavoro_______

studenti iscritti alla scuola secondaria superiore di sesso femminile (specificare in quale classe nell’anno scolastico 2015 – 2016) ________

Di cui inserite in percorsi di alternanza scuola lavoro _______

Settori di riferimento

? Pubblico ____%

? Privato ____%

Osservazioni integrative

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Il questionario, completo in tutte le sue parti, dovrà essere inviato entro il 31 Ottobre 2016 all’indirizzo direttorescientifico@irifor.eu

Ricerca

“LE ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DEGLI STUDENTI MINORATI DELLA VISTA”

QUESTIONARIO 2

Cognome:

Nome:

Data e luogo di nascita:

Residenza:

Recapiti telefonici:

E mail:

Sesso: ? M ? F

1) Anno iscrizione alla scuola secondaria superiore:……………………..

2) Istituto superiore di secondo grado frequentato ……………………………..

3) Eventuale percorso di alternanza scuola lavoro espletato (specificare pure l’anno scolastico):………………………….

4) Tipo di azienda pubblica o privata :…………………………………………

5) Effettive mansioni svolte durante lo stage professionale: …………………………………………………………………………

6) Tipologia di Minorazione visiva:

? Cieco totale

? Cieco parziale

? Ipovedente grave

? Ipovedente medio-grave

? Ipovedente lieve

7) Soddisfazione lavorativa:

? Si

? No

? Parziale

8) Motivi della non soddisfazione (da compilare in caso di insoddisfazione lavorativa totale o parziale)————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–

9) Eventuali aspirazioni lavorative ——————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

10) Eventuali esigenze formative———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————-

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Il questionario, completo in tutte le sue parti, dovra’ essere inviato entro il 31 Ottobre 2016 all’indirizzo direttorescientifico@irifor.eu