Comitato tecnico scientifico
Presidente Prof. Vitantonio Zito
Componenti
Cav. Antonio Gemmellaro
Ing. Paolo Graziani
Dr.ssa Barbara Leporini
Prof. Pasquale Marino
Dr. Sabino Memeo
Prof.ssa Flavia Navacchia
Dr.ssa Anna Maria Palummo
Consiglio amministrativo centrale
Presidente nazionale: Prof. Tommaso Daniele
Componenti
Dr. Orlando Paladino
Dr. Hubert Perfler
Dr. Luciano Paschetta
Prof. Vitantonio Zito
Avv. Alessandro Licheri
Prof.ssa Elena Maria Vanda Bresciamorra
Prof. Giovanni Arestia
Segretario Generale
Dr. Orlando Paladino
L’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R. onlus che da tempo ha personalità giuridica propria) è stato costituito il 22 febbraio 1991 dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - onlus, per assolvere, con piena autonomia scientifica ed amministrativa, i seguenti compiti:
- svolgere studi e ricerche nei settori della formazione, della riabilitazione, dell’istruzione, dell’orientamento e dell’addestramento, approfondendo anche le problematiche connesse all’inserimento nel tessuto produttivo dei minorati della vista e di altri portatori di handicap;
- svolgere studi e ricerche per la individuazione di nuove opportunità lavorative e professionali, con riferimento alla utilizzazione di nuove tecnologie dirette a consentire l’accesso ai minorati;
- organizzare e gestire corsi di formazione, aggiornamento ed addestramento, nonché iniziative dirette alla riabilitazione dei minorati, anche su incarico di enti pubblici o private istituzioni che ne assumano in tutto o in parte l’onere;
- organizzare e gestire corsi di formazione dei docenti preordinati sia all’istruzione che all’integrazione degli alunni in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado;
- concedere borse di studi per la frequenza ai corsi di formazione, aggiornamento ed addestramento anche presso altre istituzioni o scuole;
- fornire consulenza e prestare servizi alle istituzioni pubbliche e private nei settori di competenza;
- curare la pubblicazione dei risultati delle ricerche effettuate, nonché di materiale didattico.
- L’I.Ri.Fo.R., subito dopo la sua costituzione, ha ottenuto il riconoscimento quale ente di Ricerca (è iscritto all’Anagrafe Nazionale degli enti di ricerca con il codice 118913F). Come tale ha svolto la prima e fondamentale ricerca sugli aspetti statistico-medico-sociali della cecità (riconosciuta dal Ministero della Sanità, che l’ha finanziata) e sulle esigenze formative dei disabili visivi (in collaborazione con la fondazione Labos).
L’I.Ri.Fo.R., nel 1993, ha ottenuto il riconoscimento dell’Unione Europea, con l’inserimento nella rete degli Istituti di Riabilitazione compresi nella iniziativa comunitaria Helios (ora cessata).
Sempre nel 1993 l’attività dell’I.Ri.Fo.R. è stata riconosciuta dal Parlamento che, con legge 23 settembre 1993, ha attribuito all’Istituto un contributo annuo (attualmente di € 1.150.000,00).
Nel 1998 l’I.Ri.Fo.R. ha acquisito la qualità di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) di base al D.lgs. 4.12.1997 n. 460. Fin dalla sua costituzione l’I.Ri.Fo.R., del resto anche in conformità dei fini statutari, ha prestato particolare attenzione alle tecnologie innovative, per l’individuazione di nuove opportunità lavorative e professionali. In particolare, come si vedrà in seguito, l’I.Ri.Fo.R. ha curato il settore dell’informatica, sia quale strumento per l’autonomia personale che per l’integrazione sociale e lavorativa, progettando e realizzando percorsi formativi a livelli mai raggiunti prima. Tra le linee guida dell’I.Ri.Fo.R. per la piena integrazione sociale dei disabili visivi particolare rilievo ha il presupposto dell’accesso all’informazione ed alla cultura mediante le possibilità offerte, in particolare ai disabili visivi dalle sempre più raffinate tecnologie informatiche.
Ricerche da più parti effettuate hanno del resto dimostrato, infatti, la grande potenzialità di iniziative dirette all’inserimento professionale dei ciechi ed ipovedenti in quei settori (in particolare del terziario avanzato) in cui l’informatica ha assunto un ruolo sempre più dominante, con continua evoluzione dinamica delle aree di professionalità.
L’attività formativa informatica
L’I.Ri.Fo.R. ha perciò, fin dall’inizio, avviato una massiccia attività di alfabetizzazione informatica dei disabili visivi, svolgendo prima, sull’intero territorio nazionale, centinaia di corsi cui hanno partecipato migliaia di disabili visivi.
A tale attività di formazione di base si è accompagnata la organizzazione di corsi a contenuti avanzati (internet, posta elettronica, processing, database, etc.), con contenuti altamente innovativi ed avanzati, quali non si erano visti nel nostro paese in corsi per disabili visivi.
Fra le iniziative più innovative possono ricordarsi, fra le molte, l’iniziativa transnazionale Horizon Italia-Grecia per la formazione di formatori informatici, cui è stato affidato lo svolgimento di corsi di informatica per non vedenti. Ancora il corso (finanziato dal Fondo Sociale Europeo) per la formazione di tecnologi della informazione e della comunicazione, ad alto contenuto avanzato di ICT.
Va ricordato anche il corso integrato (disabili visivi-normodotati) per operatori di banche dati (FSE) i cui partecipanti hanno, tra l’altro, acquisito l’abilitazione ad operare nel CED della Corte di Cassazione.
Si ricorda anche il corso per “Operatori informatici al servizio dei clienti bancari” (FSE).
Tali iniziative formative, e le ricerche connesse, hanno portato alla definizione delle nuove figure professionali individuate dal decreto 10 gennaio 2000 del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale.
Deve ricordarsi, anche, il rivoluzionario “Corso per giornalisti minorati della vista” (FSE) anch’esso basato sull’ampia utilizzazione dell’informatica per l’accesso alle banche dati, i notiziari internazionali, alla elaborazione di testi giornalistici.
Si è detto delle centinaia di corsi informatici di base e di secondo livello svolti dall’Istituto: per raggiungere questo risultato l’I.Ri.Fo.R. ha formato ed abilitato ben 196 formatori informatici per disabili visivi.
Contemporaneamente sono stati svolti corsi per la conoscenza e l’uso, da parte dei docenti di sostegno e curriculari, degli ausili informatici per disabili visivi.
Un discorso a parte il “PROGETTO MERCURIO” mirato alla formazione informatica dei sordociechi, in modo da consentire loro di comunicare fra di loro e con chiunque attraverso l’informatica, per mezzo di un’apposita apparecchiatura (BRAICOM), messa a punto dal Centro Nazionale Tiflotecnico della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - onlus,
sostanzialmente un braille comunication.
E’ un dato di fatto che nessun ente di formazione in Italia può vantare l’esperienza dell’I.Ri.Fo.R. di formazione informatica nei confronti dei disabili visivi, formazione cui si è sempre aggiunto un contenuto riabilitativo e di accrescimento dell’autonomia personale, per la forte preparazione psicologica dei suoi docenti.
L’I.Ri.Fo.R., in qualità di capofila mandatario di un RTI, ha progettato ed erogato corsi di formazione informatica per dipendenti pubblici disabili, mirato alla acquisizione della Patente Europea del Computer (ECDL), da destinare anche ad attività di protocollo ed archivio informatico. Il corso realizzato è ora on line sul sito del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) ed è fruibile da tutti coloro che desiderano acquisire la patente europea del computer mediante autoformazione.
L’I.Ri.Fo.R. dispone di una piattaforma didattica, dotata di audioconferenza interattiva, attraverso la quale vengono erogati on line molteplici corsi di informatica (ECDL, HTML, accessibilità, internet, webmaster); in particolare centinaia di disabili visivi e volontari del servizio civile hanno seguito e seguono i corsi per le certificazioni informatiche europee.
La formazione per l’autonomia
Se le prime attenzioni dell’I.Ri.Fo.R. sono state dedicate alla creazione di strumenti formativi avanzati nel campo informatico, non minore cura è stata e viene dedicata ad una completa riabilitazione personale e sociale, attraverso il livello più elevato possibile di autonomia.
Ecco così i corsi di “autonomia personale”, mirati a familiarizzare il minorato della vista ad una autonomia di base nel movimento, nonché nella scrittura, sia in braille che in nero, oltre che all’uso dei principali ausili personali. In tali iniziative si procede anche a familiarizzare con gli strumenti di base utili allo scopo, in particolare con il bastone “lungo”, che consente di individuare con sufficiente anticipo spazio temporale eventuali ostacoli ad un normale incedere. In Italia il bastone lungo era pressoché sconosciuto, e ciò andava addebitato appunto alla mancanza di corsi di base: a tale mancanza andava fatta risalire anche la sporadica e casuale utilizzazione, da parte dei ciechi e degli ipovedenti, di strumenti che possono da loro essere usati con sufficiente autonomia, previo adeguato addestramento, quali la macchina dattilobraille, la macchina dattilografica normale, l’orologio tattile, etc. Questo è riscontrabile soprattutto nei casi di cecità sopravvenuta in età adulta, non avendo potuto il colpito compiere gli studi con l’assistenza di un insegnante di sostegno specializzato, ma anche in casi di cecità dalla nascita o dalla tenera infanzia. Da quanto si è esposto appare evidente come, spesso, un corso di base si pone come propedeutico a qualunque azione specifica di riabilitazione, ed è esso stesso un intervento di riabilitazione come rimozione degli impedimenti all’uso di una funzione ed al recupero dell’autonomia personale (secondo la definizione dell’organizzazione Mondiale della Sanità). La situazione, a seguito delle centinaia di corsi base attuati dall’I.Ri.Fo.R., è molto migliorata. Si è detto che una delle basi dell’autonomia è la capacità di movimento, soprattutto quale presupposto di una piena integrazione sociale, e di una più agevole introduzione nella realtà del mondo del lavoro.
E’ infatti noto che la scarsa modificabilità delle diversificate realtà organizzative aziendali, unita alla scarsa autonomia degli handicappati, costituisce uno dei maggiori impedimenti al loro inserimento nell’ambiente del lavoro e, comunque, è remora ad una attività lavorativa pienamente efficiente e produttiva. Alla base dell’autonomia sta, ed è concetto di spontanea comprensione, la capacità di muoversi nella città. Usare i mezzi pubblici fa parte della quotidianità del vedente, che non si rende conto che per tutte queste attività usa soprattutto informazioni visive: chi non vede, o ha una visione limitata, non può usufruire delle stesse informazioni. La minorazione visiva pregiudica gravemente l’autonomia, la libertà di movimento e le capacità di natura psico-fisica che investono tutta la sua vita sociale e professionale, causando, nella maggior parte dei casi, una totale dipendenza dagli altri. Per compensare tali limitazioni occorrono interventi specifici di riabilitazione e di integrazione. Uno di questi interventi è il corso di Orientamento e Mobilità per non vedenti e ipovedenti. Con i corsi di Orientamento e Mobilità (O&M) si amplia l’indipendenza e l’autonomia del minorato della vista, si migliora la sua disposizione, capacità ed abilità a muoversi da solo, con sicurezza e naturalezza, nell’ambiente sconosciuto. Questo scopo può essere raggiunto dopo un corso individuale, molto impegnativo, che varia dalle 60 alle 80 ore. Durante il corso il cieco impara a “vedere” e scoprire il mondo con i suoi “occhi”, usando l’udito e il tatto come fonti alternative di informazione. Il già ricordato bastone lungo, oscillando davanti al corpo dell’utente, lo protegge da collisioni dolorose e da oggetti pericolosi, poiché si trova sempre un passo prima di lui, evidenziando le temute differenze di livello: le scale, i buchi e i gradini dei marciapiedi. Il bastone lungo, se correttamente usato, permette un movimento più sicuro e più rilassato. Con la capacità di movimento, però, sopraggiungono i problemi più gravi: quelli dell’orientamento. L’uomo, purtroppo, non ha innato il senso dell’orientamento, poiché la capacità di orientarsi è un prodotto dell’educazione e dell’esperienza. La parte più importante del corso è l’educazione dei sensi residui, soprattutto dell’udito.
Attraverso diversi esercizi per l’udito, il non vedente impara ad usare il suono, ed i vari principi del suono, per il proprio orientamento. Così con un po’ di allenamento, può sentire ostacoli quali, ad esempio, un muro, un’auto parcheggiata, un albero o un palo, può capire la direzione del marciapiede, può distinguere le forme degli incroci e può anche attraversare incroci con semaforo, basandosi sul rumore del traffico. Durante il corso l’allievo impara a valutare giustamente le proprie capacità ed i propri limiti, diminuisce la sua paura, ed è in grado di prendere decisioni che garantiscano la sua sicurezza e quella altrui.
Da alcuni anni le attività di riabilitazione sono svolte soprattutto nei campi riabilitativi (per lo più estivi) in cui si svolgono, oltre che attività ludiche (avviamento al nuoto, agli sport invernali, ai giochi) tutte le iniziative in tema di orientamento, manualità, comunicazione, economia domestica, in modo da giungere alla riabilitazione dei partecipanti attraverso l’acquisizione di capacità e conoscenze utili per la piena integrazione sociale.
Alcuni di questi soggiorni sono dedicati ai ciechi con ulteriori minorazioni, in particolare sordociechi, con risultati di tutto rilievo.
L’integrazione degli alunni con minorazioni visive nelle scuole comuni, incontra, secondo quanto emerge dai dati disponibili, ancora notevoli difficoltà.
Il settore dell’educazione delle persone disabili presenta un’evidente discrepanza fra i principi e norme largamente condivisi e la situazione reale dove rimangono ancora diversi ostacoli da rimuovere perché i ciechi e gli ipovedenti possano ricevere riposte adeguate alle proprie esigenze formative.
A tale scopo l’I.Ri.Fo.R. realizza su tutto il territorio una serie di iniziative destinate alla formazione e all’aggiornamento di insegnanti (di sostegno e curriculari) e di operatori di discipline tiflologiche, con la finalità di far conoscere e rendere operativi strumenti per l’integrazione che garantiscano una più completa partecipazione dei non vedenti alle attività educative.
Tali attività di formazione e aggiornamento hanno perseguito la finalità generale di sviluppare negli insegnanti il massimo di competenze concernenti:
- il riconoscimento delle esigenze formative dell’alunno minorato visivo
- la valutazione e valorizzazione delle sue risorse e delle esperienze personali
- la conoscenza della normativa di riferimento
- l’individuazione delle modalità più efficaci per il conseguimento dei migliori risultati nell’apprendimento e nell’integrazione sociale.
- Non inferiore l’attenzione che l’I.Ri.Fo.R. dedica all’aggiornamento ed al perfezionamento dei docenti e dirigenti scolastici disabili visivi, in modo da renderli pienamente idonei allo svolgimento delle loro delicate funzioni.
Importante anche la realizzazione di uno “sportello informatico universitario”, curato da docente dell’Università “La Sapienza”, che consente di fornire informazioni ed assistenza in generale, sia a mezzo telefono, sia via e-mail, sia con colloquio personalizzato, su tutte le problematiche concernenti il corso di studi degli studenti minorati della vista.
Poiché tra i fini istituzionali dell’I.Ri.Fo.R. vi è l’integrazione dei disabili visivi nel contesto del mondo del lavoro, importante è l’attività formativa in tema di professioni.
Le iniziative vanno da quelle per l’acquisizione di nuove qualifiche professionali (da ultimo si cita il previsto corso di perito fonico in ambito giudiziario).
Notevole successo ha avuto un recente corso sulla “leadership”, svolto a livelli di eccellenza, con l’intervento dei maggiori esperti italiani, noti a livello internazionale.
Generale
- Studio sugli aspetti medici, statistici e sociali della cecità
- Indagine sulle esigenze formative dei non vedenti
- Elaborazione di nuove figure professionali per disabili visivi
- Progettazione senza barriere sensoriali
Informatica
- Tavoletta programmabile
- Carico mentale e tecnologie informatiche
- Gestione di questionari in rete
- Creazione e gestione di software assistivo per la formazione a distanza
- Creazione di software gestionali
- Protocollo informatico
- Accessibilità degli strumenti informatici
- Accessibilità dei siti internet
Servizi alle persone
Da segnalare, oltre il già ricordato sportello universitario, i seguenti servizi telefonici on line:
- Servizio di preparazione ai concorsi avviato per fornire ai ciechi e agli ipovedenti che intendano partecipare a concorsi pubblici consulenza su domanda degli interessati, sia on line che via telefonica, affidando a docenti esperti delle varie materie la formazione personalizzata in relazione alle singole esigenze volta a volta manifestate.
- Lo sportello di supporto psicologico per le problematiche connesse alla minorazione visiva, avviato dopo il notevole successo ottenuto dal corso per la gestione ed il controllo dell’ansia.
L’I.Ri.Fo.R. ha formato e riconosciuto le competenze degli operatori della minorazione visiva istituendo i seguenti albi:
- Albo istruttori di orientamento e mobilità e autonomia personale e domestica
- Albo docenti informatici per minorati della vista
- Albo educatori tiflologici
- Albo operatori tiflologici
- Albo istruttori di attività motoria ed orientamento al nuoto
- Albo valutatori accessibilità.
L’I.Ri.Fo.R. ha ottenuto dal Ministero della Salute l’accreditamento fra i soggetti autorizzati alla attività di formazione del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM).
L’I.Ri.Fo.R è anche accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca per la erogazione di formazione al personale della scuola (D.M. 177/2000).
L’I.Ri.Fo.R nazionale ed alcune sue articolazioni territoriali sono accreditati presso varie regioni per lo svolgimento di attività formativa finanziata con fondi pubblici.
Organizzazione territoriale
Può sostenersi che nessun Istituto può vantare sul territorio nazionale una organizzazione territoriale capillare come quella dell’I.Ri.Fo.R che è costituita da una struttura centrale, diciotto sedi regionali e 90 sedi provinciali, dotate di ben 32 aule informatiche dotate di dispositivi ed ausili specifici per la docenza a disabili visivi.
Certificazioni di qualità
Il Sistema di Qualità dell’I.Ri.Fo.R. ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2000 (Vision 2000) per la “Progettazione ed erogazione di servizi di formazione destinatati ai minorati della vista, agli operatori del settore ed ai formatori, progettazione ed erogazione di servizi di reinserimento destinati ai minorati della vista (EA 37, 35)”.
L’I.Ri.Fo.R., inoltre, è socio effettivo dell’UNI, l’ente italiano per la qualità.
Certificazioni informatiche
L ’I.Ri.Fo.R. è accreditato anche come test center AICA per la Patente Europea del Computer per la sua sede di Roma, Viale Parioli 55 ed è capofila di una rete di test center costituiti presso le proprie strutture territoriali.
Il World Wide Web Consortium ha accolto la domanda di iscrizione quale socio (membership) dell’I.Ri.Fo.R. che, pertanto, dal 1 gennaio 2004 entra a far parte dell’Advisory Committee W3C.
Il World Wide Web Consortium (W3C) è una organizzazione internazionale che ha come fine quello di sviluppare tecnologie che garantiscono l’interoperatività (specifiche, guidelines, software ed applicazioni) per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale, agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni. In particolare il Consorzio ha creato gli standard web e permette a tutti di fruire delle informazioni accessibili in rete, indipendentemente da eventuali limitazioni determinate da hardware, software, supporto di rete a disposizione, lingua madre, cultura.
L’attività internazionale
L ’I.Ri.Fo.R. ha promosso o partecipato ai seguenti progetti finanziati dall’Unione Europea:
- Progetto Comunitario Horizon Italia-Grecia “Formazione di formatori informatici per disabili visivi e formazione informatica di disabili visivi”;
- Progetto Comunitario Horizon “Creazione di nuovi sistemi di supporto all’integrazione professionale e sociale dei minorati della vista”;
- Progetto comunitario EQUAL “Skill sinergy” (per integrazione lavorativa di soggetti a rischio di esclusione);
- Progetto europeo TACIS Italia –Russia “VOS Marketing interprise (per la riorganizzazione delle attività produttive della Unione Italiana dei Ciechi di tutte le Russie);
- Progetto Europeo “Passerelles pour l’emploi” (Creazione di moduli formativi per addetti al collocamento dei disabili visivi);
- Progetto europeo “INTERGEN” (scambi intergenerazionali di conoscenze e competenze).
Strutture collegate